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INTERVISTA AUTORE FRANCESCO RICCARDI

 INTERVISTA AUTORE - FRANCESCO RICCARDI


Autore di AENOR - Libro I: La promessa

Intervista autore a Francesco Riccardi, autore di AENOR La promessa


Come ti è nata la passione per i libri?

La passione per la lettura è nata quando ero ancora molto piccolo. Ho iniziato leggendo sia fumetti sia libri e ricordo in particolare quanto mi affascinassero già da bambino storie come Harry Potter. Mi piaceva l'idea di poter entrare in mondi completamente diversi dal nostro, conoscere nuovi personaggi e lasciarmi trasportare dalla loro storia. Crescendo ho continuato a leggere generi e opere molto differenti, ma quella sensazione di immersione che provavo da piccolo è probabilmente ciò che, molti anni dopo, mi ha spinto anche a provare a creare un mondo tutto mio.

Da quando hai cominciato a scrivere?

La scrittura è arrivata molto più tardi. Mi ero dato un obiettivo personale: riuscire a scrivere almeno un libro prima dei trent'anni. Quello che inizialmente sembrava quasi una sfida con me stesso, però, è diventato qualcosa di molto più grande. Da lì è nato AENOR e, insieme a lui, un intero mondo che oggi ho intenzione di continuare a raccontare.

Come si chiama il tuo libro?

Il mio romanzo si intitola AENOR - Libro I: La promessa. È il primo volume di una saga fantasy e segue Kael, un ragazzo di diciassette anni che intraprende un viaggio alla ricerca del fratello Indra, scomparso misteriosamente davanti ai suoi occhi. È una storia di avventura e formazione, ma soprattutto di legami, promesse, scelte e conseguenze.

È un'opera autobiografica?

No, non è un'opera autobiografica. AENOR è ambientato in un mondo completamente fantastico, ma credo che inevitabilmente ogni autore lasci qualcosa di sé nelle proprie storie. In particolare mi sento vicino ad alcuni dei temi che attraversano il romanzo: il valore dei legami, il peso delle promesse, la perseveranza e la capacità di continuare ad andare avanti anche quando non si conosce ancora la strada.

Quali sono i tuoi autori preferiti?

Ho influenze piuttosto diverse tra loro, perché oltre ai romanzi ho sempre letto molti manga. Tra gli autori che più amo ci sono Masashi Kishimoto ed Eiichiro Oda: Naruto e One Piece mi hanno accompagnato per moltissimi anni e apprezzo soprattutto il modo in cui riescono a costruire mondi vasti, personaggi memorabili e legami che crescono nel corso della storia. Per quanto riguarda la narrativa, sicuramente J.K. Rowling, che con Harry Potter ha segnato la mia infanzia, George R.R. Martin per la complessità dei suoi personaggi e del suo mondo, e Wulf Dorn, che apprezzo particolarmente per la capacità di creare tensione e giocare con la psicologia dei personaggi.


Parlaci di Francesco al di fuori della scrittura.

Al di fuori della scrittura conduco una vita abbastanza diversa da quella che si potrebbe immaginare pensando a un autore fantasy. Lavoro a tempo pieno nel settore delle telecomunicazioni, occupandomi del coordinamento di attività operative sul campo. Nel tempo libero amo leggere, viaggiare e scoprire posti nuovi. La scrittura è nata parallelamente alla mia vita professionale e forse è proprio questo contrasto tra un lavoro molto tecnico e la libertà dell'immaginazione a renderla così importante per me.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto principale è sicuramente continuare AENOR. Il primo libro rappresenta soltanto l'inizio di una storia molto più ampia e la saga è già strutturata fino alla sua conclusione. Sto lavorando al secondo volume, che vorrei pubblicare nel 2027. Nel frattempo voglio continuare a far conoscere il primo libro anche fuori dall'Italia: AENOR è già disponibile in più lingue e mi piacerebbe riuscire, passo dopo passo, a costruire una comunità internazionale di lettori attorno a questo mondo.

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